Sez. 5, Sentenza n. 18111 del 07/08/2009 (Rv. 609328 - 01)
TRIBUTI ERARIALI DIRETTI - IMPOSTA SUL REDDITO DELLE PERSONE FISICHE (I.R.P.E.F.) (TRIBUTI POSTERIORI ALLA RIFORMA DEL 1972) - PRESUPPOSTO | Redditi derivanti da illecito - Art. 36, comma 34 bis del d.l. n. 223 del 2006 - Classificazione residuale dei proventi illeciti come "redditi diversi" - Applicabilità retroattiva - Configurabilità - Fondamento - Interpretazione autentica dell'art. 14, comma 4, della legge n. 537 del 1993.
TRIBUTI ERARIALI DIRETTI - IMPOSTA SUL REDDITO DELLE PERSONE FISICHE (I.R.P.E.F.) (TRIBUTI POSTERIORI ALLA RIFORMA DEL 1972) - PRESUPPOSTO
In tema di imposte sui redditi, i proventi derivanti da fatti illeciti, qualora non siano classificabili nelle categorie reddituali di cui all'art. 6, primo comma, del d.P.R. n. 917 del 1986, vanno, comunque, considerati come redditi diversi, in base a quanto espressamente stabilito dall'art. 36, comma 34 - bis, del d.l. n. 223 del 2006, convertito nella legge n. 248 del 2006, norma quest'ultima avente efficacia retroattiva, in quanto interpretazione autentica dell'art. 14, comma 4, della legge n. 537 del 1993.
Riferimenti normativi: DPR 22/12/1986 num. 917 art. 6, Legge 24/12/1993 num. 537 art. 14 CORTE COST., Legge 04/08/2006 num. 248 CORTE COST., Decreto Legge 04/07/2006 num. 223 art. 36 com. 34 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)