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Sez. U - , Sentenza n. 24146 del 13/10/2017 (Rv. 645659 - 01)

ACQUE - TRIBUNALI DELLE ACQUE PUBBLICHE - IN GENERE | Procedimento - Giudizi ex art. 143 del r.d. n. 1775 del 1933 - Applicabilità del codice del processo amministrativo - Fondamento - Conseguenze - Dichiarazione di improcedibilità del ricorso - Presupposti.
Stato
decisa il 2017-10-13
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/645659-01

ACQUE - TRIBUNALI DELLE ACQUE PUBBLICHE - IN GENERE

In tema di procedimento dinanzi ai tribunali regionali ed al tribunale superiore delle acque pubbliche, per i giudizi di tipo impugnatorio ed in unico grado di merito, previsti dall’art. 143 del r.d. n. 1775 del 1933, l’art. 208 dello stesso r.d. richiama, con rinvio formale o non recettizio, le norme del titolo III, capo II, del T.U. n. 1054 del 1924, sicché, nel caso in cui in pendenza del processo sopravvenga un difetto di interesse delle parti alla decisione, trova applicazione l’art. 35, comma 1, lett. c) del vigente c.p.a., in base al quale il giudice dichiara, anche d’ufficio, l’improcedibilità del ricorso e non la cessazione della materia del contendere.

Riferimenti normativi: Regio Decr. 11/12/1933 num. 1775 art. 143 CORTE COST., Regio Decr. 11/12/1933 num. 1775 art. 208, Regio Decr. 26/06/1924 num. 1054 CORTE COST., Decreto Legisl. 02/07/2010 num. 104 art. 35 com. 1 lett. C

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)