Sez. 3, Sentenza n. 35851 del 11/05/2016 Ud. (dep. 31/08/2016) Rv. 267638 - 01
SENTENZA - CORRELAZIONE TRA ACCUSA E SENTENZA - IN GENERE | Consenso ed agevolazione della prole minorenne a consumare rapporti sessuali con terzi - Contestazione del reato di violenza sessuale - Condanna per concorso nel reato di atti sessuali con minorenne - Violazione del principio - Esclusione - Ragioni.
SENTENZA - CORRELAZIONE TRA ACCUSA E SENTENZA - IN GENERE
Non viola il principio di correlazione tra accusa e sentenza la decisione assunta nei confronti di un genitore che, originariamente accusato del reato di cui all'art. 609-bis e 609-ter n. 1 cod. pen. per aver costretto la prole minorenne ad avere rapporti sessuali con altri soggetti, sia stato invece condannato per il diverso reato di cui all'art. 609-quater cod. pen., commesso, a titolo di concorso, attraverso il consenso e la facilitazione alla consumazione dei rapporti. (In motivazione, la Corte ha altresì osservato che non è in contraddizione con il principio menzionato il passaggio dal reato monosoggettivo alla fattispecie concorsuale).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 609 bis CORTE COST. PENDENTE, Cod. Pen. art. 609 quater, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 521 CORTE COST. PENDENTE
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)