Sez. 2, Sentenza n. 727 del 18/02/1977 (Rv. 384317 - 01)
CIMITERI - SEPOLCRO (DIRITTO DI) - POSIZIONE DEL CONCESSIONARIO - RAPPORTI CON I PRIVATI - ATTRIBUZIONE DI DIRITTI SOGGETTIVI - CONTROVERSIE RELATIVE AL SEPOLCRO - POTERI DELLA PA - INSUSSISTENZA - RICONOSCIMENTO DA PARTE DEL COMUNE DEL DIRITTO AD UNA FAMIGLIA - IRRILEVANZA.*
CIMITERI - SEPOLCRO (DIRITTO DI) - POSIZIONE DEL CONCESSIONARIO - RAPPORTI CON I PRIVATI - ATTRIBUZIONE DI DIRITTI SOGGETTIVI - CONTROVERSIE RELATIVE AL SEPOLCRO - POTERI DELLA PA - INSUSSISTENZA - RICONOSCIMENTO DA PARTE DEL COMUNE DEL DIRITTO AD UNA FAMIGLIA - IRRILEVANZA.*
Il diritto al sepolcro, che si fonda su una concessione amministrativa dell'area in un cimitero - di carattere demaniale ai sensi dell'art 824 cod civ - attribuisce al concessionario diritti soggettivi perfetti di natura reale nei confronti degli altri privati (mentre, nei rapporti con la pubblica amministrazione concedente, tali diritti sono destinati ad affievolirsi ed a degradare ad interessi legittimi, di fronte ad esigenze di carattere generale per la tutela dell'ordine e del buon governo del cimitero). Ne consegue che la risoluzione delle controversie fra privati, sulla titolarita dello jus sepulcri, non rientra nei poteri attribuiti alla pubblica amministrazione e che, quindi, non ha Rilevanza alcuna, rispetto ai privati, il provvedimento dell'autorita comunale con cui si riconosca ad una determinata famiglia la titolarita di un sepolcro. (V 974/59).*
Riferimenti normativi: Legge 20/03/1865 num. 2248 all. E art. 2 CORTE COST., Legge 20/03/1865 num. 2248 all. E art. 4 CORTE COST., Legge 20/03/1865 num. 2248 all. E art. 5 CORTE COST., Regio Decr. 25/07/1892 num. 448
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)