Sez. L, Sentenza n. 14468 del 19/06/2009 (Rv. 608778 - 01)
PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - SENTENZA - ULTRA ED EXTRA PETITA | Qualificazione giuridica dei fatti diversa da quella prospettata dalle parti - Vizio di ultra od extra petizione - Configurabilità - Esclusione - Fattispecie in tema di simulazione di rapporto di lavoro.
PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - SENTENZA - ULTRA ED EXTRA PETITA
Il vizio di ultra o extra petizione ricorre quando il giudice pronuncia oltre i limiti delle pretese e delle eccezioni fatte valere dalle parti ovvero su questioni estranee all'oggetto del giudizio e non rilevabili d'ufficio, attribuendo un bene della vita non richiesto o diverso da quello domandato, fermo restando che egli è libero di assegnare una diversa qualificazione giuridica ai fatti dedotti in giudizio ed all'azione esercitata, purchè non pervenga ad una non consentita immutazione dei fatti prospettati dalle parti. (Nella specie, relativa a controversia di lavoro, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata che, a fronte della richiesta di accertamento della sussistenza di due contemporanei rapporti di lavoro, aveva ritenuto la simulazione di uno dei due rapporti di lavoro e la dissimulazione dell'altro).
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 112
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)