Sez. 6, Sentenza n. 11566 del 22/10/1998 Ud. (dep. 06/11/1998) Rv. 213412 - 01
GIUDIZIO (COD. PROC. PEN. 1988) - ISTRUZIONE DIBATTIMENTALE - LETTURE CONSENTITE - ATTI NON RIPETIBILI | Lettura di dichiarazioni rese da cittadino straniero residente all'estero - Questione di legittimità costituzionale dell'art. 512 bis cod. proc. pen. in riferimento agli artt. 2, 3, 10 e 24 Cost. - Manifesta infondatezza.
GIUDIZIO (COD. PROC. PEN. 1988) - ISTRUZIONE DIBATTIMENTALE - LETTURE CONSENTITE - ATTI NON RIPETIBILI
In tema di lettura dibattimentale delle dichiarazione rese nel corso delle indagini da un cittadino straniero residente all'estero, è manifestamente infondata la questione di costituzionalità dell'art. 512 bis cod. proc. pen., sollevata, in riferimento agli artt. 2, 3, 10 e 24 Cost., consentendo al giudice di formare il proprio convincimento sulla base di un atto formatosi al di fuori del contraddittorio. Invero, l'invocato principio di oralità, immediatezza e pubblicità del processo penale, concepito quale scontro dialettico di parti confliggenti su un piano di parità sotto la direzione di un giudice terzo e inconsapevole dei fatti, deve essere contemperato con il superiore principio di accertamento della verità, senza la cui osservanza non si può attuare l'uguaglianza dei cittadini davanti alla legge, e alla cui attuazione in ciascun caso concreto deve istituzionalmente tendere il processo penale. È pertanto del tutto ragionevole che il legislatore consenta l'utilizzazione di prove acquisite in sede predibattimentale in situazioni straordinarie, marginali ed estreme, come quelle consistenti in dichiarazioni rese da un cittadino straniero residente all'estero e, quindi, solo temporaneamente presente in Italia.
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 512 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 512 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 512 bis, Legge 22/09/1988 num. 447 art. 512 bis CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)