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Sez. L, Sentenza n. 3051 del 20/06/1978 (Rv. 392493 - 01)

PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - INPS - PENSIONI INVALIDITA, VECCHIAIA E SUPERSTITI - DI INVALIDITA (IN PARTICOLARE) - INVALIDITA - TEMPO - DIFFORMITA DEL GIUDICE DAL PARERE DEL CONSULENTE - MOTIVAZIONE - REQUISITI.*
Stato
decisa il 1978-06-20
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/392493-01

PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - INPS - PENSIONI INVALIDITA, VECCHIAIA E SUPERSTITI - DI INVALIDITA (IN PARTICOLARE) - INVALIDITA - TEMPO - DIFFORMITA DEL GIUDICE DAL PARERE DEL CONSULENTE - MOTIVAZIONE - REQUISITI.*

Nelle controversie previdenziali, il giudice del merito, che decida in senso difforme dal consulente tecnico d'ufficio circa il momento in cui si verifica l'invalidita nei limiti pensionabili, deve indicare, quanto meno con criteri di buona approssimazione, gli elementi idonei allo scopo, onde permettere il controllo dell'iter logico seguito. (V 1938/75, mass n 375638).*

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 360 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 445, Regio Decr. Legge 14/04/1939 num. 636 art. 10 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)