Sez. 1, Sentenza n. 9044 del 18/04/2014 (Rv. 631077 - 01)
DELIBAZIONE (GIUDIZIO DI) - SENTENZE IN MATERIA MATRIMONIALE - EMESSE DA TRIBUNALI ECCLESIASTICI | Riconoscimento di sentenza ecclesiastica - Nullità del matrimonio - Vizio inficiante il matrimonio - Legittimazione ad agire - Sussistenza in capo al coniuge il cui consenso sia viziato - Fattispecie in tema di "impotentia coeundi".
DELIBAZIONE (GIUDIZIO DI) - SENTENZE IN MATERIA MATRIMONIALE - EMESSE DA TRIBUNALI ECCLESIASTICI
In tema di delibazione della sentenza del tribunale ecclesiastico dichiarativa della invalidità del matrimonio concordatario, deve negarsi l'esistenza, nell'ordinamento nazionale, di un principio di ordine pubblico secondo il quale il vizio che inficia il matrimonio possa essere fatto valere solo dal coniuge il cui consenso sia viziato. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto la legittimazione dell'attore, affetto da "impotentia coeundi", osservando, altresì, che doveva escludersi secondo l'ordinaria diligenza la non conoscibilità del vizio da parte dell'altro coniuge).
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 122, Cod. Civ. art. 428, Legge 27/05/1929 num. 847 CORTE COST., Legge 25/03/1985 num. 121 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 797 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)