Sez. 2, Sentenza n. 9738 del 25/06/1985 Ud. (dep. 26/10/1985) Rv. 170828 - 01
REATO - CIRCOSTANZE - AGGRAVANTI COMUNI - CONNESSIONE TELEOLOGICA - NOZIONE - FATTISPECIE IN TEMA DI FURTO.*
REATO - CIRCOSTANZE - AGGRAVANTI COMUNI - CONNESSIONE TELEOLOGICA - NOZIONE - FATTISPECIE IN TEMA DI FURTO.*
Un reato può ritenersi commesso per eseguirne un altro, solo allorquando il reato-fine alla cui consumazione il reato-mezzo è stato preordinato, sia stato preparato dall'agente e parte dell'iter criminoso, che egli si ripromette con chiarezza tale da consentire la identificazione della sua fisionomia giuridica, indipendentemente dal fatto se il reato mezzo sia idoneo o meno a realizzare il reato fine. Ne consegue che sussiste questa circostanza allorché il furto degli automezzi sia stato commesso con lo scopo preciso di caricare sugli stessi il bestiame che doveva successivamente essere sottratto. (V mass n 119678, sulla prima parte; nonché mass n 169436).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 61 com. 2
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)