Sez. 2, Sentenza n. 1061 del 31/03/1969 (Rv. 339552 - 01)
CONCORRENZA - CONCORRENZA SLEALE (ILLECITA) - CORRETTEZZA PROFESSIONALE - VALUTAZIONE DEGLI ATTI DI CONCORRENZA - CRITERI.*
CONCORRENZA - CONCORRENZA SLEALE (ILLECITA) - CORRETTEZZA PROFESSIONALE - VALUTAZIONE DEGLI ATTI DI CONCORRENZA - CRITERI.*
In tema di concorrenza sleale, e specie quando essa si concreti in Atti contrari alla correttezza professionale, il giudice deve ispirarsi ad un criterio di particolare larghezza e completezza dell'indagine, sia per l'ampio concetto di correttezza, espresso dall'art.2598 n. 3 cod.civ. sia perche tale ipotesi di concorrenza puo realizzarsi anche con mezzi indiretti. Pertanto, e necessario che l'accertamento e la valutazione degli Atti di concorrenza si estendano al comportamento complessivo dell'agente. (Conf.2120-60).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2598 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)