Sez. 3, Sentenza n. 23576 del 17/10/2013 (Rv. 628625 - 01)
RESPONSABILITÀ CIVILE - DIFFAMAZIONE, INGIURIE ED OFFESE - IN GENERE | Diritto di critica politica - Esercizio in occasione di campagna elettorale - Ricorso ad espressioni più aspre di quelle ordinariamente consentite nel dibattito politico - Liceità delle stesse - Sussistenza - Condizioni.
RESPONSABILITÀ CIVILE - DIFFAMAZIONE, INGIURIE ED OFFESE - IN GENERE
Il principio secondo cui la critica politica può assumere toni più pungenti rispetto a quelli interpersonali tra privati, potendo essere di parte e non dovendo necessariamente essere obiettiva, vale a maggior ragione in occasione di una competizione elettorale, in cui si contrappongono, ancor più immediatamente e direttamente, due o più competitori nonché due o più partiti e/o coalizioni, essendo in tale occasione consentito il ricorso ad espressioni ancor più aspre, purché siano strumentalmente collegate alla manifestazione di un dissenso ragionato dall'opinione, dal comportamento, dal programma elettorale, ove già delineato, oppure dalla visione politica, genericamente intesa, dei propri avversari, senza però trasmodare nell'attacco personale o nella pura contumelia e nella lesione del diritto altrui all'integrità morale.
Riferimenti normativi: Costituzione art. 21, Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2059 CORTE COST., Cod. Pen. art. 594, Cod. Pen. art. 595 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)