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Sez. 6, Sentenza n. 81 del 23/11/2004 Ud. (dep. 04/01/2005) Rv. 230776 - 01

SICUREZZA PUBBLICA - STRANIERI | Favoreggiamento all'ingresso clandestino di stranieri - Induzione di taluno a recarsi nel territorio di altro Stato per esercitare la prostituzione - Rapporto di sussidiarietà fra i due reati - Esclusione - Fondamento.
Stato
decisa il 2004-11-23
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/230776-01

SICUREZZA PUBBLICA - STRANIERI

Non esiste alcun rapporto di sussidiarietà tra il reato di cui all'art. 3, comma primo, n. 6, l. 20 febbraio 1958 n. 75 (induzione di taluno a recarsi nel territorio di altro Stato per esercitare la prostituzione) ed il reato di cui all'art. 12, comma terzo D.Lgs. 25 luglio 1998 n. 286 (favoreggiamento all'ingresso clandestino di stranieri), essendo diversi gli interessi tutelati e le condotte sanzionate dalle due norme, atteso che la prima è esclusivamente finalizzata ad impedire l'induzione e la diffusione della prostituzione e sanziona la condotta di colui che induce taluno a recarsi nel territorio di altro Stato, o comunque in luogo diverso da quello della residenza abituale, per esercitarvi la prostituzione, mentre la seconda tutela i beni giuridici della sicurezza interna e della disciplina del mercato del lavoro e sanziona la condotta di colui che favorisce l'ingresso "clandestino" di stranieri nel territorio dello Stato italiano, sicchè quest'ultima fattispecie criminosa non può ritenersi compresa nella prima.

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 15, Legge 20/02/1958 num. 75 art. 3 CORTE COST., Decreto Legisl. 25/07/1998 num. 286 art. 12 com. 3 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)