Sez. L, Sentenza n. 4496 del 21/02/2008 (Rv. 601968 - 01)
PROCEDIMENTO CIVILE - AZIONE - DI ACCERTAMENTO | Condizioni - Incertezza giuridica - Preesistenza al processo - Necessità - Esclusione - Contestazione in giudizio - Sufficienza - Oggetto - Misura dei compensi nel lavoro subordinato - Mancata maturazione di tutti i fatti costitutivi - Elemento ostativo - Esclusione.
PROCEDIMENTO CIVILE - AZIONE - DI ACCERTAMENTO
In tema di interesse ad agire con un'azione di mero accertamento, non è necessaria l'attualità della lesione di un diritto, essendo sufficiente uno stato di incertezza oggettiva, anche non preesistente rispetto al processo, sull'esistenza di un rapporto giuridico o sull'esatta portata dei diritti e degli obblighi da esso scaturenti, non superabile se con l'intervento del giudice. Ne consegue, in materia di lavoro subordinato, che l'azione di accertamento può riguardare l'esatta determinazione dei compensi spettanti, anche laddove non siano ancora maturati i presupposti di fatto di tutte le voci della retribuzione ed il lavoratore non chieda alcuna condanna a carico del datore di lavoro.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2099 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 100 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)