Sez. 4, Sentenza n. 4225 del 24/11/1999 Cc. (dep. 17/02/2000) Rv. 215682 - 01
INDAGINI PRELIMINARI (COD. PROC. PEN. 1988) - ARRESTO IN FLAGRANZA - CASI DI IMMEDIATA LIBERAZIONE | Richiesta del pm di di convalida dell'arresto e di applicazione della custodia in carcere - Rigetto della seconda richiesta e liberazione dell'arrestato prima dell'udienza di convalida - Legittimità ' del provvedimento del G.i.p. - Ragione - Dovere di disporre la immediata liberazione ove risultino insussistenti i presupposti per la detenzione.
INDAGINI PRELIMINARI (COD. PROC. PEN. 1988) - ARRESTO IN FLAGRANZA - CASI DI IMMEDIATA LIBERAZIONE
Il giudice per le indagini preliminari, richiesto dal pubblico ministero di convalidare l'arresto e di applicare la custodia cautelare in carcere, può respingere ex art. 273 cod. proc. pen. tale seconda richiesta, ripristinando lo stato di libertà dell'indagato, senza attendere l'esito dell'udienza di convalida, stante l'autonomia tra convalida dell'arresto, tendente unicamente a verificare la legittimità dell'arresto, e applicazione della misura cautelare, volta alla verifica di quei presupposti cautelari la cui mancanza, originaria o sopravvenuta, comporta l'obbligo dell'immediata liberazione del detenuto e considerato che in materia "de libertate" il principio fondamentale è quello di rimettere immediatamente in libertà l'indagato, ove risultino insussistenti i presupposti per la protrazione dello stato di detenzione.
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 389, Legge 22/09/1988 num. 447 art. 389, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 390 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 390 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 391 CORTE COST. PENDENTE, Legge 22/09/1988 num. 447 art. 391 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 279 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 279 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)