Sez. U, Sentenza n. 2929 del 10/10/1962 (Rv. 254347 - 01)
ARBITRATO - ARBITRATO IRRITUALE - RITUALE - DIFFERENZE.*
ARBITRATO - ARBITRATO IRRITUALE - RITUALE - DIFFERENZE.*
Nel distinguere l'arbitrato libero da quello rituale, la caratteristica del primo va ricercata, non nel conferimento agli arbitri del potere di decidere come amichevoli compositori, ne nella dichiarazione di non impugnabilita del lodo e nemmeno nella mancata prescrizione delle parti circa l'osservanza di norme del procedimento, i quali non sono elementi di per se incompatibili con l'arbitrato rituale, ma precipuamente nel conferimento del potere di decidere la controversia in via di composizione amichevole o transattiva, attraverso un responso che, anziche essere ispirato alla rigida applicazione del principio fondamentale della funzione giurisdizionale, di dare cioe ragione a chi se la merita, sia fondato prevalentemente sull'arbitrato del terzo, per un accomodamento transattivo che non sconfini nella manifesta iniquita. (Conf 78/58, V 2623/61).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 806 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 808 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)