Sez. 2, Sentenza n. 52088 del 25/10/2018 Cc. (dep. 19/11/2018) Rv. 275516 - 01
GIUDICE - INCOMPATIBILITÀ - ATTI COMPIUTI NEL PROCEDIMENTO | Riqualificazione incidentale da parte del giudice del fatto contestato - Causa di incompatibilità - Eccezione di incostituzionalità degli artt. 34, 36 e 37 cod. proc. pen. in relazione all’art. 111 Cost. - Manifesta infondatezza - Ragioni.
GIUDICE - INCOMPATIBILITÀ - ATTI COMPIUTI NEL PROCEDIMENTO
È manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale degli artt. 34, 36 e 37 cod. proc. pen., in relazione all'art. 111 Cost., nella parte in cui non prevedono l'incompatibilità del giudice che, in sede di delibazione incidentale, abbia assegnato al fatto una qualificazione giuridica diversa da quella attribuita dal pubblico ministero, in quanto la valutazione della corretta qualificazione della condotta descritta nel capo di imputazione, anche quando comporta la contestazione di un'aggravante in precedenza non contestata non costituisce un'anticipazione del giudizio poiché interviene a prescindere dalla valutazione delle prove, senza implicare la verifica della sussistenza del fatto contestato e della sua attribuzione all'imputato.
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 34 CORTE COST. PENDENTE, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 36 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 37 CORTE COST., Costituzione art. 111, Cod. Pen. art. 162 ter, Conv. Eur. Dir. Uomo art. 6 CORTE COST. PENDENTE
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)