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Sez. 5, Sentenza n. 10258 del 14/01/2026 Cc. (dep. 17/03/2026) Rv. 289709-01

IMPUGNAZIONI - FORMA - IN GENERE | Appello - Obbligo di deposito telematico nel Portale del Ministero della Giustizia - Decorrenza dal 1° gennaio 2025 - Utilizzo di una diversa modalità di deposito - Inammissibilità - Ragioni.
Stato
decisa il 2026-01-14
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/289709-01

IMPUGNAZIONI - FORMA - IN GENERE

In tema di impugnazioni, l'omesso deposito dell'atto di appello nel Portale telematico del Ministero della Giustizia, a partire dal 1° gennaio 2025, costituisce causa di inammissibilità la cui verificazione non può essere esclusa, nel caso di ricorso a forme alternative di deposito (nella specie effettuato mediante p.e.c.), facendo applicazione del principio del "raggiungimento dello scopo", perché il sistema previsto dall'art. 111-bis e dal d.m. 27 dicembre 2024, n. 206, sancisce la centralità della regola formale quale presidio di certezza e di effettività del sistema processuale telematico.

Conv. Eur. Dir. Uomo art. 6 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 111 bis, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 175 bis, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 581 PENDENTE, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 582 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 591 com. 1 lett. C, Decreto Legisl. 10/10/2022 num. 150 art. 87, Decreto Legisl. 10/10/2022 num. 150 art. 87 bis

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)