Sez. 3, Sentenza n. 729 del 15/12/1995 Ud. (dep. 23/01/1996) Rv. 203691 - 01
Finanze e tributi - In genere | Omessa o irregolare tenuta delle scritture obbligatorie ai fini dell'imposta sul reddito e sull'IVA - Ricorso da parte della G.d.F. per l'accertamento delle omissioni alla valutazione delle percentuali di ricarico derivanti da indagini di mercato - Legittimità - Responsabilità penale - Sussistenza - Ricorso al metodo induttivo per la valutazione dell'imponibile in presenza di scritture irregolarmente tenute - Legittimità - Reato - Sussistenza.
Finanze e tributi - In genere
In tema di reati tributari il giudice può legittimamente basarsi, per accertare la penale responsabilità dell'indagato per le omesse annotazioni obbligatorie ai fini delle imposte dirette e dell'I.V.A., sull'informativa della Guardia di Finanza che abbia fatto ricorso ad una verifica delle percentuali di ricarico attraverso una indagine sui dati di mercato e ricorrere anche all'accertamento induttivo dell'imponibile quando la contabilità imposta dalla legge (come nei casi di specie) sia stata tenuta irregolarmente.
Riferimenti normativi: Legge 07/08/1982 num. 516 art. 1 com. 2 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)