Sez. L, Sentenza n. 9289 del 13/07/2000 (Rv. 538438 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - PERIODO DI RIPOSO - FESTIVITÀ | Lavoro prestato nelle festività infrasettimanali - Retribuzione - Modalità di determinazione - Contrapposizione fra lavoratore e datore di lavoro in ordine alla interpretazione delle relative clausole contrattuali - Giudizio promosso dal lavoratore - Mancata deduzione dello svolgimento delle relative prestazioni - Interesse giudiziale all'accertamento della retribuzione spettante - Insussistenza.
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - PERIODO DI RIPOSO - FESTIVITÀ
L'azione di accertamento non può avere ad oggetto una mera situazione di fatto (salvi i casi espressamente previsti dalla legge), ma deve tendere all'accertamento di un diritto che possa in astratto competere all'attore, sempre che sussista un pregiudizio attuale, e non meramente potenziale, che non possa essere eliminato senza una pronunzia giudiziale; pertanto, non sussiste l'interesse a veder accertata la retribuzione spettante per le prestazioni lavorative effettuate nelle festività infrasettimanali, ove il lavoratore non abbia dedotto né provato lo svolgimento di tali prestazioni e sussista invece una semplice contrapposizione con il datore di lavoro in ordine all'interpretazione di una clausola contrattuale circa le modalità di determinazione della detta retribuzione.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2108 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 100 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)