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Sez. L, Sentenza n. 4444 del 20/04/1995 (Rv. 491930 - 01)

TRASPORTI - PUBBLICI - FERROVIE IN CONCESSIONE - PERSONALE (IMPIEGATI ED AGENTI) - TRATTAMENTO ECONOMICO | Trattamento di malattia - Determinazione - Criteri - Diritto al computo di determinate indennità contrattuali - Mancanza di prova della giustificazione dell'assenza - Interesse all'accertamento giudiziale di tale diritto - Insussistenza.
Stato
decisa il 1995-04-20
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/491930-01

TRASPORTI - PUBBLICI - FERROVIE IN CONCESSIONE - PERSONALE (IMPIEGATI ED AGENTI) - TRATTAMENTO ECONOMICO

L'interesse ad agire, previsto quale condizione dell'azione dall'art. 100 cod. proc. civ., con disposizione che consente di distinguere fra le azioni di mera iattanza e quelle oggettivamente dirette a conseguire il bene della vita consistente nella rimozione dello stato di giuridica incertezza in ordine alla sussistenza di un determinato diritto, va identificato in una situazione di carattere oggettivo derivante da un fatto lesivo, in senso ampio, del diritto e consistente in ciò che senza il processo e l'esercizio della giurisdizione l'attore soffrirebbe un danno, sicché esso deve avere necessariamente carattere attuale, poiché solo in tal caso trascende il piano di una mera prospettazione soggettiva assurgendo a giuridica ed oggettiva consistenza, e resta invece conseguentemente escluso quando il giudizio sia strumentale alla soluzione soltanto in via di massima o accademica di una questione di diritto in vista di situazione future o meramente ipotetiche. Pertanto, in tema di azione diretta ad ottenere l'accertamento giudiziale della retribuzione anteriormente alla fine del rapporto di lavoro, non sussiste un interesse dei dipendenti di un'azienda autoferrotranviaria all'accertamento giudiziale del diritto al computo nel trattamento di malattia di determinate indennità previste nell'accordo nazionale del 12 marzo 1980, quando non venga fornita la prova dell'assenza giustificata dalla malattia, perché in mancanza delle condizioni che consentano di ritenere dovuta da parte del datore di lavoro una prestazione imputabile al titolo specificamente dedotto in giudizio, l'interesse alla proposizione dell'azione difetta del requisito dell'attualità, avendo rilievo meramente ipotetico ed eventuale.

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 100 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)