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Sez. 1, Sentenza n. 2395 del 19/05/1989 (Rv. 462800 - 01)

OPERE PUBBLICHE (APPALTO DI) - PREZZO - CONTABILITÀ DEI LAVORI - RISERVE - ONERI DELLA TEMPESTIVA RISERVA PREVISTI A PENA DI DECADENZA - AMBITO DI APPLICAZIONE - INADEMPIMENTO DELL'AMMINISTRAZIONE COMMITTENTE - INCLUSIONE - CONDIZIONE - CONSEGUENZE.*
Stato
decisa il 1989-05-19
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/462800-01

OPERE PUBBLICHE (APPALTO DI) - PREZZO - CONTABILITÀ DEI LAVORI - RISERVE - ONERI DELLA TEMPESTIVA RISERVA PREVISTI A PENA DI DECADENZA - AMBITO DI APPLICAZIONE - INADEMPIMENTO DELL'AMMINISTRAZIONE COMMITTENTE - INCLUSIONE - CONDIZIONE - CONSEGUENZE.*

In tema di appalto di opere pubbliche, l'Onere della tempestiva riserva, previsto, a pena di decadenza, dall'art. 54 del R.d. 25 maggio 1895, n. 350, riguarda, in via generale, ogni pretesa di maggiori compensi od indennizzi, in relazione a situazioni insorte in corso di esecuzione delle opere medesime, ivi inclusi i fatti cosiddetti continuativi, rispetto ai quali detto Onere insorge quando la potenzialità dannosa dei fatti stessi si sia obiettivamente delineata e sia apprezzabile da parte dell'appaltatore secondo criteri di diligenza e buona fede. Tali regole, pertanto, sono applicabili anche nel caso di inadempimento dell'amministrazione committente, ove invocato dall'appaltatore non per la risoluzione del contratto, ma per un aumento delle somme complessivamente dovutegli, con la conseguenza che, a partire dall'univoco concretarsi e palesarsi di detto inadempimento, decorre il termine per la formulazione di riserva, senza che rilevi il successivo protrarsi dell'inadempimento stesso (il quale non dà luogo a distinti eventi dannosi). (V 68/88, mass n 456722; (V 4760/83, mass n 429644; (V 2102/82, mass n 419966).*

Riferimenti normativi: Regio Decr. 25/05/1895 num. 350 art. 54

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)