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Sez. 2, Sentenza n. 2764 del 16/11/1967 (Rv. 330303 - 01)

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CATEGORIE E QUALIFICHE DEI DIPENDENTI - QUALIFICHE - DIRIGENTE - MERA ATTRIBUZIONE DELLA QUALIFICA DI DIRIGENTE - IRRILEVANZA - MANSIONI EFFETTIVE - ACCERTAMENTO DEL GIUDICE DI MERITO.*
Stato
decisa il 1967-11-16
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/330303-01

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CATEGORIE E QUALIFICHE DEI DIPENDENTI - QUALIFICHE - DIRIGENTE - MERA ATTRIBUZIONE DELLA QUALIFICA DI DIRIGENTE - IRRILEVANZA - MANSIONI EFFETTIVE - ACCERTAMENTO DEL GIUDICE DI MERITO.*

La astratta e preventiva attribuzione della qualifica di dirigente senza la specifica indicazione delle funzioni demandate non e di per se vincolativa e non vale a conferire a questa il carattere attribuitole, se le mansioni di fatto esercitate manchino dei prescritti requisiti (preposizione alla direzione di un'intera organizzazione aziendale o di un suo ramo autonomo, con poteri di autonomia influenti - pur nell'osservanza delle direttive generali del datore di lavoro - sulla intera vita dell'azienda, tanto nei rapporti interni che esterni). Spetta al giudice di merito accertare se le mansioni effettivamente svolte corrispondano a quelle proprie dei dirigenti e se il comportamento del datore di lavoro integri un riconoscimento vincolante a posteriori di tale corrispondenza.(nella specie si rivendicava l'inquadramento nella categoria dei dirigenti, da parte di un ingegnere di azienda comunale elettrica, in base alla disciplina del regolamento speciale, alla richiesta di iscrizione del proprio dipendente che il datore di lavoro aveva fatto al Sindacato dirigenti aziende industriali, e ad una lettera con cui si consentiva al dipendente stesso di conservare a titolo onorifico l'appellativo di dirigente).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2095 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)