Sez. 1, Sentenza n. 1584 del 07/12/1978 Ud. (dep. 09/02/1979) Rv. 141138 - 01
REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA VITA E L'INCOLUMITA INDIVIDUALE - LESIONI PERSONALI VOLONTARIE - IN GENERE - OMICIDIO - IN GENERE - VOLONTA DI LEDERE CON RAPPRESENTAZIONE DELL'EVENTO MORTE - DOLO EVENTUALE - TENTATO OMICIDIO.*
REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA VITA E L'INCOLUMITA INDIVIDUALE - LESIONI PERSONALI VOLONTARIE - IN GENERE - OMICIDIO - IN GENERE - VOLONTA DI LEDERE CON RAPPRESENTAZIONE DELL'EVENTO MORTE - DOLO EVENTUALE - TENTATO OMICIDIO.*
Qualora l'agente si rappresenti l'evento mortale come non unica ma possibile conseguenza della propria Azione delittuosa, risponde non di lesioni volontarie ma di tentato omicidio volontario, in quanto egli ha accettato il rischio di un siffatto evento comportandosi in maniera tale da determinare l'eventuale suo prodursi. Per configurare, infatti, l'ipotesi del dolo eventuale nel delitto di omicidio volontario tentato, si deve aver riguardo alla rispondenza della obiettiva idoneita dell'Azione e non gia al conseguimento dello evento non verificatosi per circostanze indipendenti dalla volonta dell'agente. (in senso sostanzialmente conforme, V mass nn 138808, anno 1978; 136569, 136570, 135818, anno 1977; 134658, anno 1976; 128487, anno 1974; contra, nel senso che il tentativo deve ritenersi compatibile soltanto col dolo diretto, anche se alternativo, e non anche col dolo eventuale, V mass 137177, anno 1977; 120856, anno 1972; 117524, anno 1971).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 43 CORTE COST., Cod. Pen. art. 56 CORTE COST., Cod. Pen. art. 575, Cod. Pen. art. 582 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)