Sez. 5, Sentenza n. 10320 del 01/09/1998 Ud. (dep. 30/09/1998) Rv. 211929 - 01
ACQUE | Inquinamento - Smaltimento fanghi - d.P.R. n. 915 del 1982 e Legge 319 del 1976 - Normativa applicabile - Criteri.
ACQUE
In materia di smaltimento di rifiuti (nella fattispecie: fanghi dei depuratori comunali), mentre la legge n. 319 del 1976 disciplina il rapporto che insorge tra il refluo e la sua immissione nell'ambiente, e pertanto è finalizzata alla tutela del corpo ricettore, il d.P.R. n. 915 del 1982, invece, conformemente alla disciplina europea, regola tutte le singole operazioni di smaltimento (es: conferimento, raccolta, trasporto, ammasso, stoccaggio) dei rifiuti prodotti da terzi, siano essi solidi o liquidi, fangosi o sotto forma di liquami, con esclusione di quelle fasi, concernenti i rifiuti liquidi (o assimilabili), attinenti allo scarico e riconducibili alla disciplina stabilita dalla legge n. 319 del 1976, con l'unica eccezione dei fanghi e liquami tossici e nocivi, i quali sono, sempre, regolati dal d.P.R. n. 915 citato.
Riferimenti normativi: DPR 10/09/1982 num. 915 CORTE COST., Legge 10/05/1976 num. 319 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)