Sez. 6, Sentenza n. 21085 del 28/01/2004 Ud. (dep. 05/05/2004) Rv. 229806 - 01
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - ABUSO DI UFFICIO IN CASI NON PREVEDUTI SPECIFICAMENTE DALLA LEGGE | Condotta finalizzata all'ingiusto vantaggio patrimoniale di terzi - Accordo tra l'agente ed il beneficiario - Necessità - Esclusione.
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - ABUSO DI UFFICIO IN CASI NON PREVEDUTI SPECIFICAMENTE DALLA LEGGE
Il delitto di abuso di ufficio, anche nella forma dell'ingiusto vantaggio patrimoniale intenzionalmente procurato a terzi, è reato monosoggettivo, per la cui integrazione non è richiesta alcuna intesa tra l'agente ed il beneficiario dell'illecita condotta, ed è sufficiente che il beneficiario stesso sia specificamente individuato.
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 323 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)