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Sez. 3, Sentenza n. 4474 del 15/04/1993 (Rv. 481851 - 01)

Locazione - Disciplina delle locazioni di immobili urbani (Legge 27 luglio 1978 n. 392, cosiddetta sull'equo canone) - Immobili adibiti ad uso diverso da quello di abitazione - Canone - Aggiornamento | Determinazione convenzionale del canone in misura differenziata e crescente per successive frazioni di tempo - Ammissibilità - Condizioni - Limiti.
Stato
decisa il 1993-04-15
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/481851-01

Locazione - Disciplina delle locazioni di immobili urbani (Legge 27 luglio 1978 n. 392, cosiddetta sull'equo canone) - Immobili adibiti ad uso diverso da quello di abitazione - Canone - Aggiornamento

Alla stregua del principio della libera determinazione convenzionale del canone locativo per gli immobili destinati ad uso diverso da abitazione, deve ritenersi legittima la clausola con cui venga pattuita la determinazione del canone in misura differenziata e crescente per successive frazioni di tempo nell'arco del rapporto, ancorandola ad elementi predeterminati ed idonei ad influire sull'equilibrio economico del sinallagma contrattuale, del tutto indipendenti dalle variazioni annue del potere di acquisto della lira, ovvero con giustificata riduzione del canone per un limitato periodo iniziale, salvo che le parti abbiano surrettiziamente perseguito lo scopo di neutralizzare soltanto gli effetti della svalutazione monetaria, eludendo i limiti imposti dall'art. 32 legge n. 392 del 1978.

Riferimenti normativi: Legge 27/07/1978 num. 392 art. 32

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)