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Sez. L, Sentenza n. 6657 del 13/06/1991 (Rv. 472633 - 01)

Lavoro - Lavoro subordinato - Costituzione del rapporto - Assunzione - Concorsi - In genere | Concorso interno con riserva al datore di lavoro non della semplice attribuzione di un punteggio ma della valutazione comparativa di determinati requisiti - Diritto soggettivo dei candidati alla valutazione secondo correttezza e buona fede - Accertamento di queste ultime - Criteri - Inosservanza - Conseguenze - Sopravvenuta copertura dei posti per promozione automatica - Irrilevanza.
Stato
decisa il 1991-06-13
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/472633-01

Lavoro - Lavoro subordinato - Costituzione del rapporto - Assunzione - Concorsi - In genere

Ove - secondo l'interpretazione compiutane dal giudice del merito (censurabile in sede di legittimità solo per violazione dei criteri legali di ermeneutica contrattuale o per vizi di motivazione) - il bando del concorso interno, indetto per l'attribuzione di una qualifica dirigenziale, riservi al datore di lavoro non la semplice attribuzione di un punteggio, con totale libertà di apprezzamento, bensì la valutazione comparativa, sia pure discrezionale, di determinati requisiti in relazione all'espletamento dei compiti della qualifica predetta, i candidati hanno un diritto soggettivo al compimento effettivo di tale valutazione secondo i criteri generali di correttezza e buona fede, la cui osservanza - non potendo la valutazione identificarsi con il suo risultato, costituito dai punteggi assegnati - esige che il datore di lavoro esterni i criteri seguiti per pervenire alla quantificazione dei requisiti considerati, con la conseguenza, in caso d'inadempimento e di riconosciuta (ancorché implicitamente) nullità della graduatoria, dell'obbligo dello stesso datore di procedere ad un nuovo scrutinio dei candidati, essendo in contrario irrilevante la (eventuale) sopravvenuta copertura - per effetto della cosiddetta promozione automatica ex art. 2103 cod. civ. (applicabile anche in ipotesi di assegnazione di mansioni in conseguenza di una promozione invalida) - del prefissato numero dei posti messi a concorso, senza che dal nuovo scrutinio possano essere esclusi i candidati che abbiano fruito della detta promozione automatica.

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1175, Cod. Civ. art. 1362, Cod. Civ. art. 1375, Cod. Civ. art. 2095 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2103 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 360 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)