Sez. L, Sentenza n. 10832 del 29/10/1998 (Rv. 520238 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CATEGORIE E QUALIFICHE DEI PRESTATORI DI LAVORO - QUALIFICHE - CARRIERA - CONCORSI INTERNI | Promozioni per "merito comparativo" - Procedura concorsuale - Adozione di criteri di valutazione coerenti ed effettiva comparazione tra i candidati - Elementi necessari - Assenza - Conseguenze - Illegittimità della procedura di promozione.
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CATEGORIE E QUALIFICHE DEI PRESTATORI DI LAVORO - QUALIFICHE - CARRIERA - CONCORSI INTERNI
Ai fini della legittimità di una procedura di promozione del personale per "meriti comparativi" non si può prescindere da: a) l'adozione di criteri di scrutinio dei tratti caratteristici di ciascun concorrente tali da consentire valutazioni ad essi coerenti; b) una effettiva, ancorché non esaustiva, comparazione tra i candidati. (In base al suddetto principio la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva ritenuto illegittima una procedura di promozione nella quale il consiglio di amministrazione dell'ente datore di lavoro si era limitato a ratificare valutazioni soggettive espresse dal direttore generale per i singoli candidati - in base alla sua conoscenza personale degli stessi - controllando esclusivamente la coerenza del punteggio rispetto al giudizio - ma non quella del giudizio rispetto ai tratti caratteristici dei candidati - e quindi non vi era stata alcuna valutazione comparativa.)
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2095 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2103 CORTE COST., Cod. Civ. art. 1175, Cod. Civ. art. 1375
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)