Sez. U, Sentenza n. 8980 del 29/08/1990 (Rv. 469133 - 01)
PROCEDIMENTO CIVILE - CAPACITÀ PROCESSUALE - AUTORIZZAZIONE AD AGIRE E CONTRADDIRE - ENTI PUBBLICI - COMUNE - GIUNTA MUNICIPALE - DELIBERAZIONE DI APPELLARE UNA SENTENZA - RICONFERMA IN SEDE DI CHIARIMENTI AL CORECO - RATIFICA DELLA SECONDA DELIBERAZIONE DA PARTE DEL CONSIGLIO COMUNALE - MANIFESTAZIONE DELLA VOLONTÀ D'IMPUGNAZIONE ED ATTRIBUZIONE DELLA LEGITIMATIO AD PROCESSUM AL SINDACO - CONFIGURABILITÀ.*
PROCEDIMENTO CIVILE - CAPACITÀ PROCESSUALE - AUTORIZZAZIONE AD AGIRE E CONTRADDIRE - ENTI PUBBLICI - COMUNE - GIUNTA MUNICIPALE - DELIBERAZIONE DI APPELLARE UNA SENTENZA - RICONFERMA IN SEDE DI CHIARIMENTI AL CORECO - RATIFICA DELLA SECONDA DELIBERAZIONE DA PARTE DEL CONSIGLIO COMUNALE - MANIFESTAZIONE DELLA VOLONTÀ D'IMPUGNAZIONE ED ATTRIBUZIONE DELLA LEGITIMATIO AD PROCESSUM AL SINDACO - CONFIGURABILITÀ.*
Nell'ipotesi in cui la giunta municipale abbia deliberato di appellare una sentenza, riconfermando tale deliberazione, a seguito di sospensione della medesima, in Sede di chiarimenti al CORECO, il provvedimento del consiglio comunale di ratifica della seconda delibera è espressivo della volontà d'impugnare detta decisione ed attributivo della legitimatio ad processum al sindaco, atteso che, ai fini della ratifica, da parte del consiglio comunale, di una delibera della giunta è sufficiente l'inequivoca volontà di farla propria. (V 3418/86, mass n 446374).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 75 CORTE COST., Regio Decr. 04/02/1915 num. 148 art. 131, Regio Decr. 04/02/1915 num. 148 art. 140
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)