Sez. 1, Sentenza n. 1913 del 29/04/1986 Cc. (dep. 30/07/1986) Rv. 173453 - 01
SICUREZZA PUBBLICA - MISURE DI PREVENZIONE - PERICOLOSITÀ SOCIALE - ELEMENTI DI GIUDIZIO - RAPPORTI DELLA POLIZIA - OBIETTIVITÀ E SPECIFICITÀ DEI FATTI INDICATI NEI RAPPORTI - LORO VALUTAZIONE UNITAMENTE ALLE EVENTUALI DEDUZIONI DIFENSIVE - GIUDIZIO CONCLUSIVO DI PERICOLOSITÀ - LEGITTIMITÀ.*
SICUREZZA PUBBLICA - MISURE DI PREVENZIONE - PERICOLOSITÀ SOCIALE - ELEMENTI DI GIUDIZIO - RAPPORTI DELLA POLIZIA - OBIETTIVITÀ E SPECIFICITÀ DEI FATTI INDICATI NEI RAPPORTI - LORO VALUTAZIONE UNITAMENTE ALLE EVENTUALI DEDUZIONI DIFENSIVE - GIUDIZIO CONCLUSIVO DI PERICOLOSITÀ - LEGITTIMITÀ.*
Ai fini dell'applicazione delle misure di prevenzione la pericolosità sociale del soggetto proposto può essere legittimamente desunta da indizi e presunzioni derivanti da fatti che anche se venuti a conoscenza del giudice esclusivamente attraverso i rapporti della autorità di P.S. siano però obiettivi e specifici e consentano al giudice, mediante una adeguata valutazione di essi e di eventuali deduzioni difensive del prevenuto o di contrarie risultanze processuali, l'esame dell'intera personalità del soggetto medesimo e quindi di pervenire al giudizio di pericolosità. Tra tali fatti rientrano gli ordini di carcerazione, gli ordini o mandati di cattura, precedenti denunce e condanne, fatti certi e incontestabili. (Conf mass n 161739; (Conf mass n 153906).*
Riferimenti normativi: Legge 27/12/1956 num. 1423 art. 2 CORTE COST., Legge 27/12/1956 num. 1423 art. 3 CORTE COST., Legge 27/12/1956 num. 1423 art. 4 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)