diritto.io

Sez. 6, Sentenza n. 13939 del 16/11/1999 Ud. (dep. 03/12/1999) Rv. 215434 - 01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - ABUSO DI UFFICIO IN CASI NON PREVEDUTI SPECIFICAMENTE DALLA LEGGE | Funzionari dell'Ute che percepiscano compensi da notai per lo svolgimento delle pratiche di voltura catastale al di fuori dei canali ordinari, con precedenza sulle altre pratiche e con utilizzazione dei mezzi dell'ufficio pubblico - Sussistenza del reato - Esclusione - Reato di corruzione per atti di ufficio - Sussistenza.
Stato
decisa il 1999-11-16
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/215434-01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - ABUSO DI UFFICIO IN CASI NON PREVEDUTI SPECIFICAMENTE DALLA LEGGE

Integra gli estremi del reato di corruzione continuata per atti di ufficio (art. 81 cpv. e 318 cod. pen.), e non quello di abuso di ufficio, il comportamento del funzionario dell'UTE - il quale sia incaricato del compito, per dovere di ufficio, di assistere i richiedenti nella formulazione delle domande di voltura catastale, di prendere in carico le relative pratiche e di portarle a compimento - che, in esecuzione di un preventivo accordo, percepisca compensi da notai per svolgere le pratiche di voltura catastale cui questi ultimi siano interessati in relazione all'esercizio della loro professione, ricevute al di fuori di canali ordinari, dando precedenza a queste pratiche rispetto a quelle di sportello, utilizzando i terminali dell' ufficio, stampando, senza pagare i diritti, le visure necessarie per impostare le pratiche stesse e usando i timbri dell'ufficio.

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 CORTE COST., Cod. Pen. art. 318, Cod. Pen. art. 323 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)