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Sez. 6, Sentenza n. 1680 del 07/05/1998 Cc. (dep. 11/06/1998) Rv. 211713 - 01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - ABUSO DI UFFICIO IN CASI NON PREVEDUTI SPECIFICAMENTE DALLA LEGGE | Condotta integrante anche il reato di corruzione - Modifiche recate dalla novella del 1997 - Assorbimento del reato di abuso di ufficio in quello di corruzione - Sussistenza.
Stato
decisa il 1998-05-07
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/211713-01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - ABUSO DI UFFICIO IN CASI NON PREVEDUTI SPECIFICAMENTE DALLA LEGGE

In tema di concorso fra i reati di abuso di ufficio e di corruzione, poiché l'inciso "salvo che il fatto non costituisca più grave reato", di cui alla nuova formulazione dell'art. 323 cod. pen. recata dalla legge n. 234 del 1997, impone di considerare detta ultima fattispecie come residuale, qualora la condotta di abuso d'ufficio sia compresa in quella di corruzione, parimenti contestata, il reato di abuso deve ritenersi assorbito in quello di corruzione.

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 15, Cod. Pen. art. 319 PENDENTE, Cod. Pen. art. 323 CORTE COST., Legge 16/07/1997 num. 234 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)