Sez. 2, Sentenza n. 845 del 28/01/1997 (Rv. 502079 - 01)
PROPRIETÀ - AZIONI A DIFESA DELLA PROPRIETÀ - RIVENDICAZIONE - IN GENERE (NOZIONE, DIFFERENZE DALL'AZIONE DI REGOLAMENTO DEI CONFINI E DISTINZIONI) | Azione del proprietario nei confronti del possessore - Addizioni e miglioramenti eseguiti dal possessore - Disciplina ex artt. 936 e1150 cod. civ. - Applicabilità - Condizioni - Onere probatorio.
PROPRIETÀ - AZIONI A DIFESA DELLA PROPRIETÀ - RIVENDICAZIONE - IN GENERE (NOZIONE, DIFFERENZE DALL'AZIONE DI REGOLAMENTO DEI CONFINI E DISTINZIONI)
Anche il possessore, convenuto in giudizio dal proprietario che agisce in rivendica per ottenere il rilascio del suo fondo, può invocare la disciplina prevista dagli artt. 936 e 1150 cod. civ. per colui che è in buona fede se su di esso ha eseguito addizioni o miglioramenti; infatti spetta all'attore in rivendicazione provare la malafede del possessore e il suo carattere originario.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 936, Cod. Civ. art. 948, Cod. Civ. art. 1147, Cod. Civ. art. 1150, Cod. Civ. art. 2697 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)