Sez. 6 - , Sentenza n. 26745 del 17/09/2020 Cc. (dep. 25/09/2020) Rv. 279617 - 01
RAPPORTI GIURISDIZIONALI CON AUTORITÀ STRANIERE - IN GENERE | Decreto legislativo n. 37 del 2016 – Applicabilità in caso di condanna a sanzione pecuniaria inflitta da un’autorità di uno Stato membro dell’Unione Europea diversa da quella giudiziaria – Sussistenza – Condizioni – Fattispecie.
RAPPORTI GIURISDIZIONALI CON AUTORITÀ STRANIERE - IN GENERE
Le previsioni del decreto legislativo 15 febbraio 2016, n. 37, adottato in attuazione della Decisione quadro n. 2005/214/GAI del Consiglio sul reciproco riconoscimento tra gli Stati membri dell'Unione europea delle sanzioni pecuniarie, sono applicabili anche nel caso in cui le stesse conseguano alla condanna emessa da un'autorità dello Stato diversa da quella giudiziaria, a seguito del compimento di atti che, secondo la legislazione di tale Stato, siano punibili a titolo di illecito amministrativo, purché all'interessato sia stata data la possibilità di essere giudicato da un'autorità giudiziaria competente in materia penale. (Fattispecie in cui la Corte ha annullato con rinvio la sentenza con la quale il giudice di merito, pur sussistendo tali condizioni, aveva negato il riconoscimento della decisione emessa da un'autorità diversa da quella giudiziaria croata, con cui era stata applicata una sanzione pecuniaria per una violazione tributaria, prevista in quello Stato come illecito amministrativo).
Riferimenti normativi: Decreto Legisl. 15/02/2016 num. 37 art. 1, Decreto Legisl. 15/02/2016 num. 37 art. 2 com. 1 lett. A, Decreto Legisl. 15/02/2016 num. 37 art. 9, Decreto Legisl. 15/02/2016 num. 37 art. 10 com. 2, Decreto Legisl. 15/02/2016 num. 37 art. 11 com. 2, Decreto Legisl. 15/02/2016 num. 37 art. 12 com. 2
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)