Sez. L, Sentenza n. 12265 del 10/06/2005 (Rv. 582254 - 01)
OBBLIGAZIONI IN GENERE - NASCENTI DALLA LEGGE - INGIUSTIFICATO ARRICCHIMENTO (SENZA CAUSA) - IN GENERE | Natura sussidiaria dell'azione - Portata - Conseguenze - Avvenuta prescrizione o decadenza dell'azione principale - Esperimento dell'azione di arricchimento - Ammissibilità - Esclusione - Fattispecie concernente domanda di restituzione di contributi non dovuti, azionata oltre il termine di prescrizione quinquennale ex art. 44 del d.P.R. n.797 del 1995.
OBBLIGAZIONI IN GENERE - NASCENTI DALLA LEGGE - INGIUSTIFICATO ARRICCHIMENTO (SENZA CAUSA) - IN GENERE
L'azione di arricchimento senza causa non è proponibile quando il danneggiato può esercitare un'altra azione per farsi indennizzare del pregiudizio subito e la valutazione dell'esistenza dell'altra azione va effettuata in astratto, prescindendo dalla previsione dell'esito dell'azione tipica, nella specie l'azione ex art.2033 cod.civ.; conseguentemente l'azione art. 2041 cod. civ. non è ammissibile quando chi la eserciti disponeva comunque di un'azione che si è prescritta o in relazione alla quale si sia verificata decadenza. (Principio affermato dalla S.C. con riferimento a domanda di restituzione di contributi non dovuti, azionata oltre il termine di prescrizione quinquennale ex art. 44 d.P.R. 30 maggio 1995, n.797).
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2033 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2041, DPR 30/05/1995 num. 797 art. 44
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)