Sez. L, Sentenza n. 2488 del 17/04/1984 (Rv. 434499 - 01)
TRASPORTI - PUBBLICI - FERROVIE IN CONCESSIONE - PERSONALE (IMPIEGATI ED AGENTI) - PROMOZIONE CONCORSI - PROMOZIONE DEGLI AGENTI ALLA CATEGORIA SUPERIORE - DISCIPLINA - AGENTE LEGITTIMAMENTE ASSEGNATO AD UNA CATEGORIA SUPERIORE - CONSEGUENZE.*
TRASPORTI - PUBBLICI - FERROVIE IN CONCESSIONE - PERSONALE (IMPIEGATI ED AGENTI) - PROMOZIONE CONCORSI - PROMOZIONE DEGLI AGENTI ALLA CATEGORIA SUPERIORE - DISCIPLINA - AGENTE LEGITTIMAMENTE ASSEGNATO AD UNA CATEGORIA SUPERIORE - CONSEGUENZE.*
Attesa la particolare natura del rapporto degli addetti a pubblici servizi di trasporto in regime di concessione, soggetto alla normativa speciale di cui al R.d. 8 gennaio 1931 n. 148, al relativo allegato a ed alle successive leggi di interpretazione, modificazione ed estensione, costituenti un corpus compiuto ed organico, la promozione degli agenti alla categoria superiore è regolata - senza alcuna incidenza derogativa o abrogativa delle Disposizioni degli artt. 37 e 40 della legge n. 300 del 1970 - dagli artt. 15 e 18 del regolamento di cui al suddetto allegato, con esclusione della applicazione dell'art. 2103 cod. civ. - nel testo modificato dallo art. 13 della legge n. 300 del 1970 - dettato esclusivamente per il rapporto di lavoro privato regolato dal codice civile, e resta, pertanto, soggetta, fra le altre condizioni, anche a quella della vacanza del posto da ricoprire, in difetto della quale non può farsi luogo ad una promozione in soprannumero, restando salvo soltanto l'eventuale diritto dell'agente legittimamente assegnato a mansioni superiori di pretendere il trattamento economico a queste corrispondente, non essendo siffatta pretesa attinente al contenuto essenziale dello speciale rapporto suddetto. (V 2621/80, mass n 406363; (V 4364/79, mass n 400883; (V 3652/79, mass n 400076).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2103 CORTE COST., Regio Decr. 08/01/1931 num. 148 all. A art. 15, Regio Decr. 08/01/1931 num. 148 all. A art. 18 CORTE COST., Legge 20/05/1970 num. 300 art. 13
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)