Sez. L, Sentenza n. 12879 del 19/11/1999 (Rv. 531343 - 01)
AGENZIA (CONTRATTO DI) - OBBLIGHI DELL'AGENTE - IN GENERE | Clausola dello "star del credere" - Applicazione analogica dell'art. 1736 cod. civ. in tema di contratto di commissione - Esclusione - Disciplina specifica del contratto di agenzia con riguardo alla suddetta clausola - Applicazione - Necessità.
AGENZIA (CONTRATTO DI) - OBBLIGHI DELL'AGENTE - IN GENERE
Al contratto di agenzia non può applicarsi, in via analogica, l'art. 1736 cod. civ., in tema di contratto di commissione, poiché la responsabilità dell'agente per lo "star del credere" è disciplinata in modo specifico dall'accordo economico collettivo 20 giugno 1956, reso obbligatorio "erga omnes" dal d.P.R. 16 gennaio 1961, n. 145 (che limita la responsabilità dell'agente senza ulteriore compenso al venti per cento della perdita subita dal preponente), ovvero dalla più favorevole disciplina posta nei successivi accordi collettivi del settore (qualora le parti vi abbiano aderito), i quali adottano il più ristretto limite del quindici per cento.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1736, Cod. Civ. art. 1746, Cod. Civ. art. 1339, Preleggi art. 12
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)