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Sez. 2, Sentenza n. 43094 del 26/06/2013 Ud. (dep. 21/10/2013) Rv. 257427 - 01

REATI CONTRO L'ORDINE PUBBLICO - DELITTI - ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE - IN GENERE | Associazione di tipo mafioso - Prova della continuità della adesione al sodalizio da parte di soggetto già condannato - Elementi di fatto non sufficienti a fondare un'accusa "originaria" di partecipazione - Valenza dimostrativa - Configurabilità - Fattispecie.
Stato
decisa il 2013-06-26
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/257427-01

REATI CONTRO L'ORDINE PUBBLICO - DELITTI - ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE - IN GENERE

In tema di associazione mafiosa, la valutazione della prova della continuità dell'adesione al sodalizio di un soggetto già condannato per lo stesso reato può essere tratta da elementi di fatto che, autonomamente considerati, potrebbero anche non essere sufficienti a fondare un'accusa originaria di partecipazione. (Fattispecie in cui la Corte ha confermato la sentenza di merito che aveva condannato per il delitto di associazione mafiosa, per un periodo temporale successivo a quello coperto da altra condanna irrevocabile, sulla scorta, fra l'altro, di alcuni riferimenti contenuti in intercettazioni che dimostravano il coinvolgimento nelle dinamiche criminali della Corte e dei contatti epistolari dell'imputato con esponenti di vertice di sodalizi mafiosi idonei a dimostrare un significativo livello di interlocuzione e una posizione dominante nell'ambito del gruppo).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 416 com. 2

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)