Sez. 5, Sentenza n. 2917 del 20/10/1983 Cc. (dep. 31/10/1983) Rv. 160955 - 01
IMPUGNAZIONI PENALI - CASSAZIONE - POTERI DELLA CASSAZIONE - MOTIVI DI RICORSO - APPREZZAMENTO DI FATTO - REATO CONTINUATO - RIUNIONE DEI PROCEDIMENTI - INAMMISSIBILITÀ - FINALITÀ DI APPLICAZIONE DELLA CONTINUAZIONE - IRRILEVANZA.*
IMPUGNAZIONI PENALI - CASSAZIONE - POTERI DELLA CASSAZIONE - MOTIVI DI RICORSO - APPREZZAMENTO DI FATTO - REATO CONTINUATO - RIUNIONE DEI PROCEDIMENTI - INAMMISSIBILITÀ - FINALITÀ DI APPLICAZIONE DELLA CONTINUAZIONE - IRRILEVANZA.*
In Sede di legittimità non è consentito procedere alla riunione dei procedimenti ai fini della applicazione della continuazione, perché l'accertamento dell'unicità del disegno criminoso comporta un apprezzamento di fatto, che appartiene alla Competenza esclusiva del giudice di merito. (V mass n 900047; (Conf mass n 158900; (Conf mass n 158849; (Conf mass n 158738; (Conf mass n 158072; (Conf mass n 157557 ed ivi citate; (Conf mass n 156123; (Conf mass n 156120; (contra mass n 140756; (contra mass n 131919).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 CORTE COST., Cod. Proc. Pen. art. 413 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)