Sez. 6, Sentenza n. 11047 del 20/05/1980 Ud. (dep. 27/10/1980) Rv. 146359 - 01
REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - DELITTI CONTRO L'ATTIVITA GIUDIZIARIA - FALSA TESTIMONIANZA - CASI DI NON PUNIBILITA - FAMILIARE CHE RINUNCI ALLA FACOLTA DI ASTENSIONE E DICA IL FALSO - SUSSISTENZA DEL REATO DI FALSE TESTIMONIANZE.*
REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - DELITTI CONTRO L'ATTIVITA GIUDIZIARIA - FALSA TESTIMONIANZA - CASI DI NON PUNIBILITA - FAMILIARE CHE RINUNCI ALLA FACOLTA DI ASTENSIONE E DICA IL FALSO - SUSSISTENZA DEL REATO DI FALSE TESTIMONIANZE.*
Emerge dal testo del capoverso dell'art 384 cod pen che la punibilita e esclusa nei confronti di chi, per legge, non avrebbe dovuto essere assunto come testimonio, perito o interprete, ovvero avrebbe dovuto essere avvertito delle facolta di astenersi; dal che si deduce che allorquando il prossimo congiunto dell'imputato abbia operato la scelta di non avvalersi dell'astensione, in tal caso ha l'Obbligo di dire la verita e se afferma il falso o nega il vero ovvero tace in tutto o in parte cio che sa intorno ai fatti sui quali e interrogato, incorre nella sanzione prevista dall'art 372 cod pen.*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 384 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)