Sez. 3, Sentenza n. 33042 del 08/03/2016 Ud. (dep. 28/07/2016) Rv. 267453 - 01
REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA LIBERTÀ INDIVIDUALE - VIOLENZA SESSUALE - CIRCOSTANZE AGGRAVANTI | Abuso di autorità - Nozione - Posizione di supremazia derivante da autorità pubblica o privata - Configurabilità - Ragioni - Fattispecie.
REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA LIBERTÀ INDIVIDUALE - VIOLENZA SESSUALE - CIRCOSTANZE AGGRAVANTI
In tema di violenza sessuale, l'espressione "abuso di autorità" che costituisce, unitamente alla "violenza" o alla "minaccia", una delle modalità di consumazione del reato previsto dall'art. 609-bis cod. pen., ricomprende qualsiasi forma di "supremazia", sia essa pubblica o privata, di cui l'agente abusi per costringere il soggetto passivo a compiere o a subire atti sessuali. (Fattispecie relativa a violenza sessuale commessa, all'interno di edificio scolastico, da un insegnante nei confronti di una ex alunna, nella quale la Corte ha osservato che l'autorità esercitabile con modalità abusive - e perciò costrittive - non è solo quella derivante da un potere legale, ma anche quella proveniente da una posizione soggettiva di preminenza).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 609 bis CORTE COST. PENDENTE
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)