Sez. 3, Sentenza n. 1430 del 02/12/1971 Ud. (dep. 08/03/1972) Rv. 120423 - 01
SENTENZA PENALE - RELAZIONE TRA LA SENTENZA E L'ACCUSA CONTESTATA - IN GENERE - CONTESTAZIONE DELL'ACCUSA - NOZIONE E FINALITA - DIVERSA QUALIFICAZIONE GIURIDICA - DATA AL FATTO CONTESTATO - IDENTITA DEL FATTO RITENUTO - LEGITTIMITA.*
SENTENZA PENALE - RELAZIONE TRA LA SENTENZA E L'ACCUSA CONTESTATA - IN GENERE - CONTESTAZIONE DELL'ACCUSA - NOZIONE E FINALITA - DIVERSA QUALIFICAZIONE GIURIDICA - DATA AL FATTO CONTESTATO - IDENTITA DEL FATTO RITENUTO - LEGITTIMITA.*
La contestazione dell'accusa, cioe la comunicazione fatta dall'Ag all'imputato dell'oggetto dell'imputazione affinche egli ed il suo difensore siano posti in grado di approntare la difesa, costituisce uno dei cardini fondamentali del processo penale, essendo il sistema nel senso che l'incolpazione deve essere chiara e precisa sui fatti che determinano l'imputazione. Quando il fatto rimane identico a quello contestato, e lecito al giudice procedente dare una definizione giuridica diversa da quella indicata nell'atto di contestazione, cioe assegnargli un diverso titolo di reato.*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Pen. art. 477
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)