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Sez. 1, Sentenza n. 10221 del 28/04/2010 (Rv. 612712 - 01)

ARBITRATO - ARBITRI - COMPENSO | Procedimento di liquidazione da parte del presidente del tribunale - Accertamento incidentale del diritto al compenso o dei vizi di inesistenza o nullità del lodo - Ammissibilità - Esclusione - Accertamento dell'inesistenza giuridica del lodo in sede di impugnazione del medesimo - Conseguenze sul provvedimento presidenziale di liquidazione - Caducazione automatica - Omessa impugnazione della liquidazione - Irrilevanza.
Stato
decisa il 2010-04-28
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/612712-01

ARBITRATO - ARBITRI - COMPENSO

Nel procedimento di cui all'art. 814 cod. proc. civ. non può essere accertato il diritto degli arbitri al compenso per l'avvenuta pronuncia di un lodo avente i requisiti di cui all'art. 823 cod. proc. civ., né può procedersi all'accertamento incidentale delle cause di nullità o di inesistenza presenti nella decisione, le quali devono essere invece oggetto del giudizio di impugnazione del lodo previsto dalla legge; qualora, poi, tale giudizio si concluda con l'accertamento definitivo che un lodo con tali caratteri è mancato e con la declaratoria della sua inesistenza giuridica, ne rimane automaticamente travolto e caducato il provvedimento determinativo del "quantum" del compenso arbitrale emesso dal presidente del tribunale, con effetto "de iure", come conseguenza obiettiva e necessaria del rapporto di dipendenza con il titolo in forza del quale la liquidazione è avvenuta, restando di converso irrilevante la mancata impugnazione del provvedimento presidenziale.

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 814 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 823 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)