Sez. 5, Sentenza n. 31764 del 10/07/2025 Ud. (dep. 23/09/2025) Rv. 288604-01
SENTENZA - CORRELAZIONE TRA ACCUSA E SENTENZA - IN GENERE | Maltrattamenti contro familiari e conviventi - Contestazione di comportamenti attivi - Condanna fondata anche sul concorso omissivo nella condotta attiva di un coimputato - Violazione del principio di correlazione - Sussistenza - Esclusione - Condizioni - Fattispecie.
SENTENZA - CORRELAZIONE TRA ACCUSA E SENTENZA - IN GENERE
Non viola il principio di correlazione tra accusa e sentenza, in quanto non si determina un'apprezzabile modifica del titolo di responsabilità, la decisione con la quale, in applicazione dell'art. 40, comma secondo, cod. pen., l'imputato, titolare di una posizione di garanzia (nella specie, operatore socio-sanitario), viene condannato per il delitto di maltrattamenti contro familiari e conviventi (nella specie, pazienti di un centro di riabilitazione, affetti da disturbi mentali), non soltanto per comportamenti attivi direttamente tenuti, ma anche per essere rimasto colpevolmente inerte di fronte al comportamento illecito di un coimputato, purché la condotta maltrattante rimanga immutata nei suoi profili soggettivi e oggettivi.
Cod. Pen. art. 40 com. 2, Cod. Pen. art. 572 CORTE COST. PENDENTE, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 521 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)