Sez. 5, Ordinanza n. 21389 del 30/11/2012 (Rv. 624433 - 01)
PROVA CIVILE - CONFESSIONE - IN GENERE | Ammissioni del procuratore contenute negli atti difensivi - Valore confessorio - Condizioni - Sottoscrizione dalla parte - Riferibilità diretta all'appellante - Fattispecie.
PROVA CIVILE - CONFESSIONE - IN GENERE
L'indicazione della data in cui è stata notificata la sentenza impugnata, contenuta nel ricorso in appello avverso una sentenza del giudice tributario, quando sia sottoscritto dalla parte (anche attraverso la mera sottoscrizione della procura alle liti, apposta in margine alla stessa pagina del ricorso nella quale compare la suddetta dichiarazione) ha natura confessoria, ai sensi dell'art. 2732 cod. civ., ai fini del giudizio sulla tempestività del gravame. Né tale dichiarazione può essere revocata adducendo una mera svista del difensore, in quanto la revoca della confessione esige, da parte di chi la invochi, la prova dell'incolpevolezza dell'errore.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2730, Cod. Proc. Civ. art. 116 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)