Sez. 2, Sentenza n. 15760 del 13/12/2001 (Rv. 551112 - 01)
PROVA CIVILE - CONFESSIONE - IN GENERE | Ammissioni del procuratore contenute negli atti difensivi - Valore indiziario - Configurabilità - Valore confessorio - Condizioni - Sottoscrizione anche della parte - Necessità - Contestuali dichiarazioni della stessa parte in contraddizione con dette ammissioni - Motivazione della ritenuta prevalenza delle seconde sulle prime - Necessità.
PROVA CIVILE - CONFESSIONE - IN GENERE
Le ammissioni contenute negli scritti difensivi sottoscritti unicamente dal procuratore "ad litem", pur non avendo valore confessorio, costituiscono elementi indiziari che possono essere liberamente valutati dal giudice per la formazione del suo convincimento. Quando invece esse rechino anche la sottoscrizione della parte, in calce o a margine dell'atto, ben può ad esse essere attribuito, dal giudice, valore confessorio, dovendo presumersi che la parte abbia avuto la piena conoscenza di quelle ammissioni e ne abbia assunto - anch'essa - la titolarità. La eventuale contestualità di dichiarazioni della stessa parte in contrasto con dette ammissioni obbliga il giudice, qualora questi ritenga di dare prevalenza alle prime sulle seconde, a motivare adeguatamente la propria decisione.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2730
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)