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Sez. 5, Sentenza n. 13288 del 24/02/2006 Ud. (dep. 13/04/2006) Rv. 233984 - 01

NOTIFICAZIONI - ALL'IMPUTATO - DOMICILIO DICHIARATO O ELETTO - IN GENERE | Forme della dichiarazione o elezione - Verbali di polizia giudiziaria - Rifiuto di sottoscrizione del dichiarante - Validità della dichiarazione o elezione - Permanenza - Condizioni - Fattispecie.
Stato
decisa il 2006-02-24
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/233984-01

NOTIFICAZIONI - ALL'IMPUTATO - DOMICILIO DICHIARATO O ELETTO - IN GENERE

In tema di elezione o dichiarazione di domicilio, deve ritenersi valida la elezione presso il difensore di ufficio effettuata dall'indagato con dichiarazione riportata in un verbale che poi rifiuti di sottoscrivere, senza indicazione di una specifica ragione, posto che l'omessa sottoscrizione delle "persone intervenute" non è causa di nullità del verbale e che il pubblico ufficiale, in caso di rifiuto della sottoscrizione, deve dare indicazione del motivo, in assenza del quale l'atteggiamento dell'interessato non può intendersi mirato alla revoca della dichiarazione verbalizzata. (In motivazione, la Corte ha specificato che il rifiuto della sottoscrizione comporta la invalidità dell'atto solo quando venga espressamente riferito al disconoscimento della corrispondenza tra la dichiarazione compiuta e il verbale, oppure ad una sopravvenuta volontà di non compiere la elezione o la dichiarazione di domicilio, evidenziando altresì che il rifiuto della sottoscrizione del verbale contenente la elezione o dichiarazione di domicilio si risolverebbe comunque in una della fattispecie previste dall'art. 161 comma quarto cod. proc. pen., in relazione alle quali è prevista la notifica mediante consegna al difensore).

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 161 com. 1, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 161 com. 4 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)