Sez. 3, Sentenza n. 11962 del 08/06/2005 (Rv. 582511 - 01)
PROCEDIMENTI SOMMARI - PER CONVALIDA DI SFRATTO PER FINITA LOCAZIONE - INTIMAZIONE DI LICENZA O DI SFRATTO - IN GENERE | Irrituale pronuncia dell'ordinanza di convalida - Appello - Erronea dichiarazione di inammissibilità - Cassazione con rinvio - Allegazione da parte del locatore dell'avvenuto rilascio dell'immobile al momento dell'udienza in cassazione - Pronuncia della cessazione della materia del contendere da parte del giudice di rinvio nel dissenso del conduttore - Erroneità - Cassazione con rinvio della relativa sentenza - Fondamento.
PROCEDIMENTI SOMMARI - PER CONVALIDA DI SFRATTO PER FINITA LOCAZIONE - INTIMAZIONE DI LICENZA O DI SFRATTO - IN GENERE
Allorquando venga disposta la cassazione con rinvio della pronuncia con cui in grado di appello sia stato erroneamente dichiarato inammissibile l'appello avverso un'ordinanza di convalida di licenza o sfratto per finita locazione, pronunciata irritualmente nonostante l'opposizione dell'intimato e come tale impugnabile con l'appello, il giudice di rinvio, al quale sia prospettato dal locatore l'avvenuto rilascio dell'immobile locato (in forza di esecuzione dell'ordinanza di convalida irrituale) già al momento dell'udienza di discussione avanti alla S.C., non può, nella contestazione del conduttore, decidere il giudizio di rinvio con una pronuncia dichiarativa della cessazione della materia del contendere, sia perché la circostanza di fatto che dovrebbe dimostrare tale cessazione non è deducibile nel giudizio di rinvio in quanto avrebbe dovuto dedursi avanti alla Corte di cassazione, sia perché la suddetta contestazione del conduttore esclude che ricorra un'effettiva cessazione della materia del contendere. Ne consegue che il giudice di rinvio deve procedere alla decisione sul merito della domanda di finita locazione, dando rilievo per il caso di sua ritenuta fondatezza, al rilascio dell'immobile, soltanto per escludere la sussistenza di un interesse ad una condanna al rilascio del medesimo.
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 100 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 339 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 394, Cod. Proc. Civ. art. 663 CORTE COST. PENDENTE
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)