Sez. 1, Sentenza n. 2507 del 09/08/1962 (Rv. 253748 - 01)
RISARCIMENTO DEL DANNO - CONDANNA GENERICA - CONDIZIONI - ACCERTAMENTO SULL'ESISTENZA DI UNA ATTIVITA ILLECITA COLPOSA E SULLA SUA ASTRATTA POTENZIALITA DANNOSA.*
RISARCIMENTO DEL DANNO - CONDANNA GENERICA - CONDIZIONI - ACCERTAMENTO SULL'ESISTENZA DI UNA ATTIVITA ILLECITA COLPOSA E SULLA SUA ASTRATTA POTENZIALITA DANNOSA.*
L'attivita e la indagine del giudice nel processo o nella fase relativa all'an debeatur, in tema di condanna generica al risarcimento dei danni, e principalmente diretta ad acquisire la certezza giuridica sui punti pregiudiziali dell'illiceita e della colpa e, quindi, della responsabilita. La pronunzia positiva sull'an debeatur si deve fondare sulla certezza giuridica dell'illiceita della condotta della persona contro la quale la condanna stessa viene pronunziata, e, quindi, sulla responsabilita di questa, sulla prova di un fatto idoneo, sia pure potenzialmente, a produrre conseguenze dannose, secondo un apprezzamento anche di semplice probabilita o di verosimiglianza dell'evento (danno in re ipsa), nel senso che per la particolare natura dell'illecito sia legittimo presumere il verificarsi di dette conseguenze, la cui valutazione, in concreto sara poi compiuta in Sede di liquidazione, e sull'esistenza del nesso di causalita fra il comportamento illecito dell'agente ed il danno.*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 278
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)