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Sez. 3 - , Sentenza n. 17518 del 28/11/2018 Ud. (dep. 24/04/2019) Rv. 275647 - 01

REATO - DELITTO TENTATO (TENTATIVO) - DESISTENZA VOLONTARIA | Desistenza e recesso attivo - Presupposti - Volontarietà della scelta - Necessità - Fattispecie.
Stato
decisa il 2018-11-28
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/275647-01

REATO - DELITTO TENTATO (TENTATIVO) - DESISTENZA VOLONTARIA

In tema di desistenza dal delitto e di recesso attivo, la decisione, rispettivamente, di interrompere l'azione criminosa o di porre in essere una diversa condotta finalizzata a scongiurare l'evento deve essere il frutto di una scelta volontaria dell'agente, non riconducibile ad una causa indipendente dalla sua volontà o necessitata da fattori esterni. (Fattispecie in tema di violenza sessuale in cui la Corte ha ritenuto corretta l'esclusione della configurabilità sia della desistenza volontaria, sia del recesso attivo, nella condotta dell'imputato che, dopo aver avvicinato la vittima all'interno dell'androne della abitazione ed averle tappato la bocca, interrompeva improvvisamente la sua azione intimorito dalla circostanza che la stessa, sino a quel momento, aveva conversato telefonicamente con altra persona).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 56 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)